via www.mamma.am
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Radio accesa nei bar e negozi i discografici presentano il conto -
SIAE ed SFC (cioè i fonografici) all’attacco. Presto diritti anche per l’omelie di piazza San Pietro.
I migliori 100 libri del 2009 secondo il New York Times -
Faccio pena, non ne ho letto uno. L’unico italiano è David Mazzucchelli ed è un fumettista.
Una versione dark del noto orribligramma della Lambertucci.
I ricercatori di Google hanno sottoposto 411 medici (medici di Medicina generale, endocrinologi, cardiologi e psichiatri) a un questionario on-line molto particolareggiato, e hanno scoperto che:
il 58% dei medici usa Internet per scopi professionali più di una volta al giorno,
l’80% verifica le informazioni riportate dai suoi pazienti on-line,
il 73% considera Intenet una parte essenziale della pratica clinica,
l’83% fa più affidamento su Internet oggi che in passato,
il 78% ritiene che Internet lo aiuti a svolgere meglio il suo lavoro,
il 69% ha fiducia nelle informazioni raccolte sul Web,
l’81% dell’utilizzo di Internet da parte dei medici riguarda i motori di ricerca, il 74% portali sulla salute, il 59% siti di farmaci specifici, il 36% siti di strutture ospedaliere e solo 14% chat-room, social network e forum,
il 47% non modifica i criteri di ricerca mentre naviga sui motori,
il 57% cerca sui motori di ricerca informazioni sulle patologie, il 36% sui trattamenti e sui trial, il 33% su farmaci branded.
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Dalla prossima estate scatterà il sistema biorario per chi non è passato al mercato libero -
E’ il nuovo sistema di prezzi biorari che entrerà in vigore progressivamente dal 1 luglio del 2010, per i consumatori che non sono passati al mercato libero dell’energia. In pratica per quasi tutti gli utenti, dal momento che il 94% delle famiglie italiane usufruisce ancora del cosiddetto “servizio a maggior tutela”, ossia quello per cui è garantita la fornitura di energia a prezzi stabiliti dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas (Aeeg).
Il Cnr ha preso in esame gli utenti definiti “evoluti”, vale a dire quelli che posseggono un dominio.itche utilizzano a scopo personale, lavorativo o aziendale, e li ha messi in relazione al numero di abitanti complessivo. Scrutando i numeri dalla sua posizione privilegiata, l’istituto pisano ha scoperto che il numero di domini mediamente registrati in Italia ammonta a circa 289 ogni 10.000 abitanti.
Tale “tasso di penetrazione” (TP) della Internet evoluta si riferisce al livello generale del paese, tenendo come riferimento “i 1.429.009 domini.it per i quali è stato possibile risalire alla tipologia dell’assegnatario” dice il Cnr. Passando dalla fotografia nazionale a quella delle tre grandi macro-aree del paese, lo studio evidenzia che il TP più alto è quello registrato al Centro (354,48) seguito dal Nord (340,82) e dal Meridione (180,51).
— Il CNR fotografa la Internet italiana
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